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La sostanza del male – Luca D’Andrea

08/08/2018

Alto Adige, ai giorni nostri. Un triplice delitto irrisolto, risalente agli anni Ottanta, viene riportato alla luce da un forestiero, preda di una sua ossessione. Salinger, americano sposato a una “del posto”, si insinua sempre più profondamente tra segreti, gelosie e reticenze di una comunità chiusa che si rivela alquanto ostile alle ingerenze di uno di fuori. Metterà a repentaglio la sua vita famigliare per scendere nel profondo di un segreto che in molti avevano seppellito nel loro cuore.

Stile veloce ed incalzante, trama avvincente, ritmo serrato: il libro entusiasma fin dall’inizio e induce a voltare le pagine una dopo l’altra. Eppure… il finale arriva con un ultimo colpo di scena, davvero spettacolare, che tuttavia lascia più domande che risposte, proprio per il suo svolgimento pirotecnico. In più, una certa questione sulla quale si impernia parte della vicenda rimane senza risposta e senza conclusione. Insomma, alla fine si poteva fare meglio, la quadratura del cerchio non è perfetta e questo stona alquanto sul giudizio complessivo. Einaudi, nel suo rigore e nella sua fama, poteva indirizzare in modo più corretto ed efficace la mano dello scrittore.

“La sostanza del male”

Luca D’Andrea

Einaudi Stile Libero

Caselle Torinese, 08 agosto 2018, vento che frusta gli alberi, temporali che galleggiano all’orizzonte

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Cadaveri – Francois Barcelo

26/07/2018

CadaveriUn tale squattrinato si ritrova la notte di capodanno con l’auto senza benzina e il cadavere della madre abbandonato lungo un fosso. Che fare se non chiamare la sorella, che non vede da 10 anni? Impresa impossibile, eppure la sorella arriva. Sorella che è la protagonista sexy della serie poliziesca “Cadaveri”, nella quale interpreta l’investigatrice privata che – spesso ignuda – risolve casi scabrosi e oscuri.

Anche lei, però, non sta trascorrendo un buon periodo. Così come non sono particolarmente fortunati Pauline e Paulette, padre e figlia sconclusionati e sbadati, che prelevano da un fosso il cadavere sbagliato. In poco tempo la cantina del nostro Raymond si riempirà di cadaveri, in una girandola di situazioni grottesche, a metà tra il surreale e il tragico.  Occorre una buona dose di humor e sangue freddo per mantenere fresca e intrigante la narrazione senza sconfinare nel boccaccesco o nel triviale, ma l’autore ci riesce benissimo. Un libretto fresco e veloce, per chi ama il genere “surreale ma non troppo”

“Cadaveri”

Francois Barcelo

Marcos y Marcos

Caselle Torinese, 26 luglio 2018, serata rinfrescata da un temporale all’ora di cena

La donna di troppo – Enrico Pandiani

04/07/2018

Zara Bosdaves è una investigatrice privata che lavora in quel di Torino, ai giorni nostri. Arriva dalla polizia e ha deciso di rifarsi una vita lontano dal Nord Est italiano in cui è cresciuta e ha vissuto. A Torino ha il padre e il compagno Francois, che gestisce un bar aperto la sera. Zara ha poco lavoro, fino a che una donna gelida e affascinante le chiede di rintracciare il figlio, scomparso dopo la tragica morte del padre. Si aprono i cancelli di una ricerca costellata di personaggi ambigui, dove il più spietato forse è anche il meno malvagio.

Ambientazione intrigante, ma nel leggerlo emergono alcune note stonate: l’ossessione per le marche di qualsiasi cosa, dai vestiti ai liquori alle auto, e l’arrivo della “cavalleria” al momento giusto, troppo giusto.

Va bene, ci può stare ogni tanto, ma ha l’aria di sotterfugio per chiudere le vicende che si portano troppo avanti senza poi trovare l’uscita giusta. Nulla da eccepire sul linguaggio, scorrevole, piacevole e mai volgare. Il che, oggi, non è cosa da poco

“La donna di troppo”

Enrico Pandiani

Rizzoli

Caselle Torinese, 04 luglio 2018, appesi all’annuncio di temporali in lontananza

Don Prusot e il delitto alla bocciofila – Giuseppe Grinza

18/06/2018

Un tranquillo paese della pianura piemontese, un prevosto amante della pace, un intraprendente presidente della locale bocciofila. Ecco tre elementi che combinati tra di loro danno il via ad una serie di battibecchi, confronti, vicende a metà tra il comico e il grottesco. L’autore mescola con sapienza l’alchimia di carattere dei protagonisti, condisce con una serie di personaggi secondari molto spassosi e sforna un romanzo veloce e divertente che si legge sorridendo. Perché i difetti macroscopici dei personaggi di Grinza li ritroviamo tutti in noi stessi, magari nascosti e noti solo a pochi intimi. Stile brioso senza essere vorticoso, ricorda un incrocio tra Guareschi e Vitali. Raccomandabile per passare qualche cosa in placida allegria.

“Don Prusot e il delitto alla bocciofila”

Giuseppe Grinza

Editrice Baima e Ronchetti

Caselle Torinese, 18 giugno 2018. Afa estiva, appena arrivata e già un poco molesta

Maggiociondoli in fiore al Monte Soglio

10/06/2018

Oggi mi ci voleva un po’ di montagna, con dislivello da macinare. In una mattinata dove si può andare? Al Soglio, partendo dai Milani, in modalità corsa leggera con occhi aperti. Veloce rampa iniziale, poi mi devo fermare al piano superiore, ad ammirare i maggiociondoli fioriti che colorano di giallo il bosco. Poi ancora salita fino all’alpe del Conte, dove decido di provare la variante del Balmot. Dalla balma si sale diritto per diritto, senza pietà e senza remissione, in mezzo alle nuvole. Ma in punta c’è il sole, con vista sulle valli dell’Orco e di Lanzo con ancora neve abbondante. Bello fantasticare un po’ sulla punta, per poi scendere dal sentiero classico che punta verso al Testa Brusà per riportare nel catino dei Milani. La fontana davanti al Santuario è provvidenziale per un veloce rinfrescamento, e poi si torna a casa. Meno di 3 ore il giro completo: belle sensazioni nel rivedere le cime natie e risentire il fresco delle vette.

Il giardino segreto – Frances Hodgson Burnett

08/06/2018

Inghilterra, fine Ottocento o primi del Novecento. La piccola Mary, orfana di entrambi i genitori, arriva dall’India e viene ospitato dallo zio nella tetra casa in mezzo alla brughiera dello Yorkshire. Non ha nulla da fare, se non aggirarsi per una casa enorme e vuota, dove la servitù è attenta a scomparire al suo incedere regale e scorbutico. Un incontro casuale con un tetro giardiniere le suggerirà la ricerca di un giardino segreto, dove dieci anni prima si è consumato un terribile incidente. L’amicizia con un ragazzino selvatico e i suoi animali faranno prendere il volo all’anima della bambina, e così scoprirà che in quella enorme casa non è la sola a e sentirsi sola e segregata.

Un libro da leggere con calma, per il linguaggio semplice  e tuttavia non banale. Ottima la prosa, e ottima la traduzione. Sembra un libro per ragazzi, ma i messaggi che lancia sono adatti a tutti, soprattutto in questa epoca di superficialità e precipitazione.

 

“Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett Mondadori

Caselle Torinese, 08 giugno 2018. Pioggia e pioggia, ma domani forse sarà bello!!

Chi passa per questa via… – Valeria Casini

27/05/2018

Priuli e Verlucca confezionano un quaderno molto interessante relativo alla costante presenza di piloni votivi lungo strade e sentieri delle vali alpine occidentali. Il sottotitolo “Itinerari di devozione tra piloni e affreschi delle Alpi occidentali” induce a mettersi in cammino nelle proprie contrade per rintracciare e leggere le tracce di una devozione antica dei montanari a Madonne e Santi che erano sentiti molto più vicini rispetto alla astrazione di un Dio lontano, potente, temuto e magari distratto, tanto da non interessarsi delle vicende terrene. L’autrice delinea una breve storia della spiritualità dell’uomo di montagna, per concentrarsi subito sulle conseguenze del Concilio di Trento del 1545 in tema di rappresentazione sacra popolare. Abbiamo quindi il tentativo, pienamente riuscito, di portare la figura della Madonna in posizione centrale rispetto agli immancabili santi di contorno: secondo la dottrina conciliare, se questi ultimi non possono essere eliminati, in quanto figure sentite come diretti intermediari tra terra e cielo, per lo meno  la madre di Dio si ergerà su di loro, non comprimaria ma prima donna. Eppure sono proprio le figure dei santi a catturare l’attenzione: da quelli facilmente riconoscibili (Giovanni Evangelista, Antonio da Padova, Caterina…) a figure senza particolari connotati, che a distanza di uno o due secoli hanno perduto la loro identità originale. Iscrizioni, decorazioni, ornamenti vari completano ogni singolo pilone, e anche qui la ricerca dell’autrice è attenta e ispiratrice. Dopo una disamina ad ampio raggio geografico, il libro prosegue con un elenco dei piloni recensiti nel comune di Ronco Canavese, in Val Soana. Elenco di schede che si legge volentieri, con note di colore e riferimenti a quanto discusso in precedenza, che vale come portolano per iniziare una appassionante caccia a quanto rimane di una spiritualità ormai scomparsa. Al termine del libro, l’elenco di santi e relative iconografie  è una chicca in più per ancor meglio capire ed apprezzare quanto si andrà a scoprire.

 

“Chi passa per questa via..” Valeria Casini

Quaderni di cultura alpina – Priuli e Verlucca

Caselle Torinese, 27 maggio 2018. Frescure primaverili alternante a fiammate estive: è maggio!!