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Don Prusot e il delitto alla bocciofila – Giuseppe Grinza

18/06/2018

Un tranquillo paese della pianura piemontese, un prevosto amante della pace, un intraprendente presidente della locale bocciofila. Ecco tre elementi che combinati tra di loro danno il via ad una serie di battibecchi, confronti, vicende a metà tra il comico e il grottesco. L’autore mescola con sapienza l’alchimia di carattere dei protagonisti, condisce con una serie di personaggi secondari molto spassosi e sforna un romanzo veloce e divertente che si legge sorridendo. Perché i difetti macroscopici dei personaggi di Grinza li ritroviamo tutti in noi stessi, magari nascosti e noti solo a pochi intimi. Stile brioso senza essere vorticoso, ricorda un incrocio tra Guareschi e Vitali. Raccomandabile per passare qualche cosa in placida allegria.

“Don Prusot e il delitto alla bocciofila”

Giuseppe Grinza

Editrice Baima e Ronchetti

Caselle Torinese, 18 giugno 2018. Afa estiva, appena arrivata e già un poco molesta

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Maggiociondoli in fiore al Monte Soglio

10/06/2018

Oggi mi ci voleva un po’ di montagna, con dislivello da macinare. In una mattinata dove si può andare? Al Soglio, partendo dai Milani, in modalità corsa leggera con occhi aperti. Veloce rampa iniziale, poi mi devo fermare al piano superiore, ad ammirare i maggiociondoli fioriti che colorano di giallo il bosco. Poi ancora salita fino all’alpe del Conte, dove decido di provare la variante del Balmot. Dalla balma si sale diritto per diritto, senza pietà e senza remissione, in mezzo alle nuvole. Ma in punta c’è il sole, con vista sulle valli dell’Orco e di Lanzo con ancora neve abbondante. Bello fantasticare un po’ sulla punta, per poi scendere dal sentiero classico che punta verso al Testa Brusà per riportare nel catino dei Milani. La fontana davanti al Santuario è provvidenziale per un veloce rinfrescamento, e poi si torna a casa. Meno di 3 ore il giro completo: belle sensazioni nel rivedere le cime natie e risentire il fresco delle vette.

Il giardino segreto – Frances Hodgson Burnett

08/06/2018

Inghilterra, fine Ottocento o primi del Novecento. La piccola Mary, orfana di entrambi i genitori, arriva dall’India e viene ospitato dallo zio nella tetra casa in mezzo alla brughiera dello Yorkshire. Non ha nulla da fare, se non aggirarsi per una casa enorme e vuota, dove la servitù è attenta a scomparire al suo incedere regale e scorbutico. Un incontro casuale con un tetro giardiniere le suggerirà la ricerca di un giardino segreto, dove dieci anni prima si è consumato un terribile incidente. L’amicizia con un ragazzino selvatico e i suoi animali faranno prendere il volo all’anima della bambina, e così scoprirà che in quella enorme casa non è la sola a e sentirsi sola e segregata.

Un libro da leggere con calma, per il linguaggio semplice  e tuttavia non banale. Ottima la prosa, e ottima la traduzione. Sembra un libro per ragazzi, ma i messaggi che lancia sono adatti a tutti, soprattutto in questa epoca di superficialità e precipitazione.

 

“Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett Mondadori

Caselle Torinese, 08 giugno 2018. Pioggia e pioggia, ma domani forse sarà bello!!

Chi passa per questa via… – Valeria Casini

27/05/2018

Priuli e Verlucca confezionano un quaderno molto interessante relativo alla costante presenza di piloni votivi lungo strade e sentieri delle vali alpine occidentali. Il sottotitolo “Itinerari di devozione tra piloni e affreschi delle Alpi occidentali” induce a mettersi in cammino nelle proprie contrade per rintracciare e leggere le tracce di una devozione antica dei montanari a Madonne e Santi che erano sentiti molto più vicini rispetto alla astrazione di un Dio lontano, potente, temuto e magari distratto, tanto da non interessarsi delle vicende terrene. L’autrice delinea una breve storia della spiritualità dell’uomo di montagna, per concentrarsi subito sulle conseguenze del Concilio di Trento del 1545 in tema di rappresentazione sacra popolare. Abbiamo quindi il tentativo, pienamente riuscito, di portare la figura della Madonna in posizione centrale rispetto agli immancabili santi di contorno: secondo la dottrina conciliare, se questi ultimi non possono essere eliminati, in quanto figure sentite come diretti intermediari tra terra e cielo, per lo meno  la madre di Dio si ergerà su di loro, non comprimaria ma prima donna. Eppure sono proprio le figure dei santi a catturare l’attenzione: da quelli facilmente riconoscibili (Giovanni Evangelista, Antonio da Padova, Caterina…) a figure senza particolari connotati, che a distanza di uno o due secoli hanno perduto la loro identità originale. Iscrizioni, decorazioni, ornamenti vari completano ogni singolo pilone, e anche qui la ricerca dell’autrice è attenta e ispiratrice. Dopo una disamina ad ampio raggio geografico, il libro prosegue con un elenco dei piloni recensiti nel comune di Ronco Canavese, in Val Soana. Elenco di schede che si legge volentieri, con note di colore e riferimenti a quanto discusso in precedenza, che vale come portolano per iniziare una appassionante caccia a quanto rimane di una spiritualità ormai scomparsa. Al termine del libro, l’elenco di santi e relative iconografie  è una chicca in più per ancor meglio capire ed apprezzare quanto si andrà a scoprire.

 

“Chi passa per questa via..” Valeria Casini

Quaderni di cultura alpina – Priuli e Verlucca

Caselle Torinese, 27 maggio 2018. Frescure primaverili alternante a fiammate estive: è maggio!!

La rivoluzione del filo di paglia – Masanobu Fukuoka

23/05/2018

masanobu-fukuokaCosa si intende per agricoltura naturale ai giorni nostri?  Il giapponese Masanobu Fukuoka indica una strada, senza pretendere che sia l’unica possibile. Dalla osservazione della crescita maturale delle piante, dalla sperimentazione continua con metodi sempre più naturali, ottiene dai suoi campi di riso e frutteti prodotti eccellenti senza usare prodotti chimici e senza stravolgere la natura intima del suolo. Erbacce e altre infestanti sono tenute a bada alternando alle coltivazioni lo spargimento di paglia fresca, assieme a semi di piante che cresceranno nella paglia la quale, a sua volta, ridurrà la crescita delle erbacce. Non più campi allagati, secondo il classico cliché delle campagne orientali, ma terreni naturali in cui gli elementi si equilibrano e correggono a vicenda. Il libro si colloca a metà tra il trattato di agricoltura  – esposto con semplicità e leggerezza – e il testo filosofico, in cui è più volte ribadito il messaggio che l’eccessiva specializzazione nella conoscenza porta a non capire nulla del mondo “vero” che sta attorno agli strumenti degli scienziati.

E allora, forse, è il caso di ricominciare da un filo di paglia, lasciato cadere in campo al momento giusto . Osservazioni, esperienze e stimoli intriganti: non so come e se applicare il tutto in blocco nell’orto di casa, ma certo qualche idea buona ne è già sortita.

“La rivoluzione del filo di paglia” di Masanobu Fukuoka – Libreria Editrice Fiorentina

Caselle Torinese, 23 maggio 2018. Le piogge hanno rinvigorito la vegetazione, ma ora occorre il sole per spingere le crescite vegetali…

A pesca nelle pozze più profonde – Paolo Cognetti

19/05/2018

E’ difficile scrivere bei racconti, ancor più che scrivere bei romanzi. Occorre essere concisi, efficaci e innovativi in poche cartelle, non c’è spazio per costruire personaggi e vicende. Spesso i personaggi sono pochi tratti di penna, le vicende principali si devono intuire, sia che siano già avvenute, sia che galleggino nella indeterminazione del futuro. Paolo Cognetti, anch’egli scrittore di racconti, ci fornisce una sventagliata di meditazioni sull’arte di scrivere racconti. Non tanto un manuale per aspiranti scrittori, quanto piuttosto una carrellata di stili, motivazioni, flash sui grandi narratori americani, dai capostipiti Francis Scott Fitzgerald ed Ernest Hemingway fino al contemporaneo Charles D’Ambrosio. Tutti narrano di vite difficili, mai banali anche se spesso ordinarie, con i loro drammi, gioie (poche), sconfitte (molte) e vittorie (rarissime).

Si vede che Cognetti ama gli scrittori americani, così come si vede che non rinuncia mai allo sguardo attento e critico che lo porta a navigare sicuro anche tra pagine scabrose come i quattro racconti finali, ispirati alla Sofia di una sua precedente raccolta. Un libro che suscita la voglia di leggere altri libri: quale migliore testimone per narrare del piacere della lettura?

 

“A pesca nelle pozze più profonde – meditazioni sull’arte di scrivere racconti” Paolo Cognetti  – Minimum Fax

Caselle Torinese, 19 maggio 2018. Primavera di luci e temporali lontani, con i grilli che cantano nei prati

La piola racconta – libri e scrittori a spasso per Borgo Vittoria

10/05/2018

Che succede se si chiede agli amici scrittori, passati negli anni nel salottino della Piola Libreria di Catia, di scrivere un racconto basato sulla piola, su Borgo Vittoria o sulle atmosfere della Torino di periferia? Capita che viene alle stampe una antologia di racconti, poesie, canzoni e anche una ricetta. Cento stili diversi, tutti accomunati però dalla simpatia e dall’affetto nei confronti di Catia e Stefania, le due anime della Piola, che, a seconda dell’estro dell’autore, assumeranno la parte delle consolatrici, delle rimediatrici di danni, e anche – in un solo caso – di efferate assassine.

Un libro da leggere per afferrare le mille voci di una Torino che scrive, magari senza tante pretese di notorietà, ma che comunque sa tirare fuori un’anima – e, spesso, una lacrima – dalla bieca periferia dove si suppone non accada mai nulla e invece si rivela un luogo più vivace e vero di un centro ciarlatano e sofisticato.

“La piola racconta – libri e scrittori a spasso per Borgo Vittoria”

Editrice Tipografia Baima e Ronchetti

Caselle Torinese, 10 maggio 2018. Fresche sere quasi estive, inaugurate da nuvole che viaggiano alte in cielo