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I primi sette anni e altri racconti – Bernard Malamud

20/03/2020

Bernard Malamud da Internet

Sembra incredibile il fatto che appena dopo essermi incuriosito per uno scrittore mi capita in mano una sua piccola raccolta di racconti. E’ successo  con Cheever, Cercas e oggi è la volta di Bernard Malamud.

Quattro racconti brevi, ambientati nell’America del Secondo dopoguerra, che vedono come protagonista una umanità marginale fatta di segretarie d’ufficio, ciabattini, aspiranti scrittori spiantati, artigiani rovinati da un accidente. Umanità che lotta a denti stretti per realizzare le proprie speranze e aspirazioni, mossa da un insopprimibile impulso a migliorarsi e salire anche di poco nella scala sociale americana. Eppure, nonostante l’impegno nella lotta e le inevitabili delusioni, sottofondo serpeggia sempre una nota ironica dell’autore, quasi a voler significare che i drammi immani sono ben altri, e finché si lotta si è pur sempre vivi e vitali. Umorismo ebraico discendente dai genitori russi immigrati in America all’inizio del ‘900.

Bella è la citazione finale della quarta di copertina, che qui riproduco perché mi sembra condensare il dono che ci fa questo scrittore:

“Storie, storie, storie: per me non esiste altro… Grazie alle storie i bambini capiscono che il mistero non li ucciderà. Grazie alle storie scoprono di avere un futuro”

 

”I primi sette anni e altri racconti”

Bernard Malamud

Il Sole 24 ore

Caselle Torinese, 18 marzo 2020. Sole di primavera inoltrata, si elimina con rispetto la veneranda prugna che non ha superato il mite inverno

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