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L’odore della torba bruciata – Alessandro Marenco

14/02/2020

marencoL’odore della torba bruciata staziona greve sul campo di concentramento di Auschwitz. E’ difficile da dimenticare, per Primo Levi, così come sono difficili da dimenticare le angherie disumane subite nel campo. Anzi, Primo Levi si impegna a ricordare ciò che è stato, perché non accada più. Per questo scrive “Se questo è un uomo”.

La storia di Marenco ha come protagonista proprio Levi, poco tempo dopo la pubblicazione del suo libro. Lo seguiamo nella sua vita di direttore chimico in una industria chimica, nella Torino del dopoguerra, e lo seguiamo mentre si reca a Basilea per un doppio appuntamento. Su questa base si innestano le tematiche del ricordo e del perdono, nonché della perfezione del male a cui – secondo l’autore – il bene si può e si deve opporre con fatica e tenacia. Il male è perfetto, il bene è perfettibile, e per tenerlo vivo occorre davvero so sforzo di tutti, anche microscopico e – a prima vista – insignificante.

Libro particolare, con spunti riflessivi intensi. A volte un po’ involuto, comunque sempre attuale nel suo messaggio di dovere della memoria e costante vigilanza di fronte all’avanzare del male.

 ”L’odore della torba bruciata”

Alessandro Marenco

Pentagora

Caselle Torinese, 11 febbraio 2020.  Venti roventi rigano i campi riarsi, gli incendi sono i padroni delle stoppie.

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