Skip to content

Tra i boschi della Sepegna – Levone e Forno Canavese

07/02/2016
Mulino Val e boschi della Sepegna

Mulino Val e boschi della Sepegna

Avvolti nel sole caldo e nell’aria secca che si innalza di poco dalla cappa di smog che grava sulle pianure è piacevole scoprire sentieri e percorsi di bassa quota. Stamani è il momento dei sentieri che si dipartono da Levone Canavese, un paesino raccolto in un canto della Valle del Malone. Lasciata l’auto all’imbocco del paese si percorre quasi tutta la via che lo taglia in due – non dimenticando un’occhiata alla Torre del Ricetto e all’”Unico Bar” accanto alla chiesa – fino a trovare l’indicazione sulla sinistra che introduce ad una stradina sterrata. Si lasciano le case e si inizia a salire verso la chiesetta di santa Rita. Sul percorso si incontrano diverse abitazioni ormai abbandonate. Un tempo qui erano orti e vigne, ora il bosco avanza e inghiotte le opere antiche.

La chiesa di santa Rita è costruzione recente, ultimata nel 1948 e anch’essa però avviata a un rapido decadimento. Con un po’ di cautela si può salire in cima al campanile, da dove il panorama si allarga verso Forno e Torino.  Attorno alla chiesetta si trovano tracce di vecchie cave di pietrisco – un serpentino scistoso tagliente ai bordi e untuoso al tatto – e relitti dei rimboschimenti a conifere degli anni ‘50, che hanno regalato una flora secca e pungente e un’ottima dimora per le processionarie. Dalla chiesetta si prosegue per poche decine di metri, fino a un bivio. Il ramo di sinistra, in salita, conduce alla Madonna della Neve (ne parleremo un’altra volta), mentre il ramo in discesa si inoltra nei boschi della Sepegna. La giornata è radiosa e quindi non abbiamo paura di inoltrarci in questi paraggi, dove potremmo incontrare caprioli o cinghiali. A leggere le antiche carte, nel lontano 1475 il Tribunale Ecclesiastico Inquisitore condannava quattro donne di Levone per stregoneria, accusandole di “…aver avuto relazioni intime carnali con i demoni loro amanti, aver partecipato a tregende sui monti Soglio, Pian del Roc, Porcher e nei boschi della Sepegna…”.

Il 7 novembre 1475, verso sera, alti fuochi si levavano in un prato verso Rivara, e due sventurate finivano il loro percorso terreno. Una terza morì sotto tortura e della quarta, tale Margarota, si sa che riuscì a evadere dalle carceri del castello di Rivara. (Al riguardo l’amico Claudio Danzero ha ricavato un bel libro, Amore di Masca, che accompagna nelle torbide vicende del Basso Medio Evo piemontese).

La carrareccia serpeggia per valloncelli ombrosi, attraversando diversi rii che portano al torrente Levona. Ad un certo punto si scorge, in alto, la sagoma del Mulino Val. Siamo ormai a Forno e con una breve risalita sbuchiamo sulla strada asfaltata presso la frazione Grosso. Di qui si prosegue fino a Macchia, dove si riprende l’antica carrareccia che collegava direttamente Levone  e Forno. Poco prima delle case di Levone si incontra una vigna appena ristrutturata. Pali e fili allineati alla perfezione, viti che crescono curate e coccolate. Poco oltre, una vigna invece abbandonata, con i pali inclinati verso tutti i punti cardinali. Ora siamo a Levone. A chi è interessato di archeologia industriale farà piacere una visita alla vecchia cava di calce, di cui rimangono il bacino di coltivazione, rottami di macchinari e pochi metri di decauville. All’ingresso del paese ci sono i resti di una fornace e, oltrepassato un ponte, un mulino a ruota. All’imbocco della via che ci riporta all’auto un’ultima chicca: la cappella dei santi Antonio e Michele, con l’affresco sulla facciata che raffigura la santa Sindone, ancora priva delle bruciature causate dall’incendio di Chambery del 1532.

Una ultima passeggiata in discesa per le strade del paese, un caffè all’Ultimo Bar, luogo di ritrovo dei levonesi dopo la messa, e in breve si è all’auto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: