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Bianco Natale – Margaula, Sant’Ignazio e Momello

20/12/2015

Albero di NataleAd una settimana dal Natale fa una certa impressione spostarsi alle basse quote delle Valli di Lanzo in pantaloncini e maglietta, per ripercorrere i sentieri che costeggiano le pendici del Monte Momello e del Monte Bastia, in vista del santuario di S. Ignazio. Non piove da più di un mese e il colore predominante è il giallo nelle infinite gradazioni dell’erba secca, degli aghi di larici caduti e delle foglie delle roveri a terra. Oltre all’azzurro impietoso del cielo, un altro colore costella i boschi delle conifere da rimboschimento: il bianco dei nidi di processionaria. Ce ne sono tantissimi, batuffoli di tessuto soffice con il cuore velenoso. Appesi alle piante in attesa della primavera e di quando i bruchi inizieranno la loro opera di rosicchiatori. Se mai arriverà il freddo, ci penserà lui a ridurne la popolazione. In caso contrario, i pini di queste montagne secche e aspre avranno un problema in più da affrontare l’anno prossimo, oltre alla cronica carenza d’acqua e di pioggia. Per ora conviene fare attenzione, nel girare attorno a Momello e Sant’Ignazio,  a non avvicinarsi troppo a queste costruzioni sericee. Detto questo, il meteo mite invoglia a camminare per questi bassi sentieri, in vista da un lato delle montagne e dall’altro della pianura asfissiata dalla polvere, sotto a un cielo che non si vuole sciogliere in pioggia o neve.

Percorso: da Margaula (Germagnano) seguire l’evidente sentiero per la Madonna degli Alpini. Al bivio per Gisola proseguire a mezza costa con vista sulle frazioni di Traves, fino a trovare la deviazione sulla destra per Sant’Ignazio – Sentieri dei Pellegrini. Ripida salita e si è al piazzale del Santuario. Sosta al bar a fare due chiacchiere e si percorre la strada asfaltata verso destra per circa duecento metri. Al culmine di una salitella si gira a destra per stradina sterrata (cartello). In prossimità di una casa entrare quasi nel cortile (attenti alla sbarra orizzontale!!) e proseguire poi in discesa finalmente su sentiero ben evidente e segnato. Si ritorna indietro guadagnando infine la dorsale che porta al Monte Momello, con bel panorama su Lanzo e la bassa valle. Si continua a scendere – piccola deviazione alla Madonna degli Alpini – fino a ritrovare il sentiero percorso all’andata.

Caselle Torinese, 20 dicembre 2015 – La neve sarà un ricordo degli anni passati?

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One Comment leave one →
  1. 21/12/2015 11:45

    Fa effetto vedere la montagna così..primaverile. E’ tutto secco. Speriamo che gli incendi stiano da noi alla larga..

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