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San Ferreolo di Grosso – il romanico nascosto

02/10/2015
Cristo Pantocreatore - San Ferreolo

Cristo Pantocreatore – San Ferreolo

Poco discosto dalla provinciale che da Ciriè sale a Lanzo si trova la chiesetta romanica di San Ferreolo, nel comune di Grosso. Sperduta in mezzo ai campi si presenta da fuori come una solida costruzione in Opus Spicatum, ovvero a ciottoli di fiume orditi a lisca di pesce. L’esterno è ingentilito da una cornice di archetti pensili, mentre l’abside ha tre strette finestrelle per rischiararne l’interno. Goduta della pace campestre e della serenità del luogo si può entrare nella chiesa, se mai la troverete aperta. E scoprirete uno dei più bei cicli di affreschi del Piemonte Medievale. Sulla parete di sinistra l’Allegoria dei vizi e delle virtù, del XV secolo: nella fascia più bassa una serie di dame a cavallo di animali infernali rappresenta i vizi capitali, mentre nella fascia alta si contrappongono le Virtù, anch’esse rappresentate da dame gentili incoronate da angioletti. Nell’angolo estremo sinistro un mostro attende impaziente la cavalcata dei vizi, mentre le virtù sono dirette verso l’altare, posizionato a est dove il sole sorge. Completano l’affresco di questa parete una Madonna del Latte (datata tra il 1472 e il 1522) e un Bernardino da Siena, successivo al 1450.

Il “pezzo forte” della chiesa è l’affresco dell’abside, risalente al secolo XI: un Cristo Pantocratore di foggia bizantina, esempio rarissimo in Piemonte. La figura principale è iscritta in una “mandorla” e attorniata dai simboli del quattro evangelisti. Poco discosti ci sono la Madonna e Giovanni Battista, in atteggiamento di supplica. L’affresco è praticamente integro, visto che la chiesetta ha subito ben pochi cambiamenti dalla sua fondazione.

Visto la straordinarietà degli affreschi ci si aspetterebbe folle di visitatori e tour guidati per poter diffondere la conoscenza di questo ciclo di affreschi, che lo storico dell’arte Cavallari Murat definì “tra i più validi, artisticamente, conosciuti in Piemonte”. Niente paura, nulla di tutto ciò. La chiesa è aperta 3-4 giorni all’anno, e la custodia è affidata a un gruppo di volontari di Grosso. Pertanto, quando scoprirete le date di apertura, precipitatevi ad ammirare questi capolavori, prima che ci si dimentichi che esistono…

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