Skip to content

Lo sai tu dov’è l’isola di Staffa?

22/09/2015
tags:
Staffa

Staffa

Il viaggio di quest’anno ci porta in Scozia, a zonzo per brughiere, isole, castelli, scogliere e spiagge. Nel vedere il primo itinerario di base Caterina pone una fatidica domanda: “Perché non andiamo a Staffa?”. Già, perché non andiamo a Staffa? E che cosa è Staffa?

E’ un’isola di basalto colonnare nelle Ebridi Interne. Più che il basalto,  a renderla famosa è la grotta di Fingal, un antro dove le onde del mare si riversano schiumeggianti. Ci si arriva ogni tanto, quando il mare lo consente, a bordo di piccoli motoscafi. Il nostro viaggio non è stato solo Staffa, ovviamente. Su Turisti per Caso trovate una descrizione dettagliata dei nostri pellegrinaggi. Ci siamo immersi nel Fringe Festival di Edimburgo, abbiamo preso contatto con il mare dalle mura del Dunottar Castle, ci siamo riempiti gli occhi di luce attraversando l’Aberdeenshire e scrutando l’orizzonte dalle torri di Elgin e dai bastioni di Fort George. Mentre costeggiavamo il Loch Ness uno sguardo era sempre sul lago (non si sa mai);  al castello di Eilean Donan ci siamo proposti di rivedere le vicende degli Immortali di “Highlander”. L’isola di Skye non assomiglia per nulla a un’isola, con le sue vette aguzze e frastagliate, ma nel lasciarcela alle spalle il ferry della Caledonian Macbrayne ci regala una bella strapazzata di vento di mare. Mare che il giorno dopo è liscio come l’olio, e i delfini vengono a curiosare sotto le finestre dell’albergo a Mallaig. La strada per Oban si srotola dapprima in riva al mare, poi – dopo una piacevole sosta  a Fort Williams – ci porta alla bellezza drammatica del Glen Coe, una valle che Dickens battezzò “cimitero di una stirpe di giganti”. Dal passo lo sguardo spazia su altipiani e brughiere infinite, prima di incunearsi nella valle che porta a Oban, ancora sul mare.

Dentro la grotta

Dentro la grotta

Il meteo è favorevole, il mare pure. Da qui parte l’escursione per Staffa, di mattina presto con il gruppo degli “Early birds”. Ferry, bus, motoscafo. Siamo su Staffa, calpestiamo la scogliera di basalto e ci aggrappiamo ai mancorrenti fino all’imbocco della grotta. Sopra la testa abbiamo colonne di basalto diritte come muri, sotto c’è il mare che ribolle di schiuma, davanti un imbuto che sciaborda e ruggisce. Non ci sono parole e immagini che possono suggerire l’emozione di fronte alla natura selvaggia di questa isola. Occorrerà una sosta a Iona, sulla via del ritorno, per riprendere contatto con il mondo degli uomini, pur in una veste molto spirituale e riposante. Ultimi chilometri attraverso la selvaggia isola di Mull, ancora un ferry e siamo di nuovo a Oban. Il giorno dopo sarà Stirling, con i suoi sette campi di battaglia, a salutarci prima del rientro a casa.

 

Annunci
2 commenti leave one →
  1. laura permalink
    22/09/2015 22:42

    Bellissime fotografie, bellissima famiglia!! Quando riusciremo ad andare anche noi in Scozia, sapro’ a chi chiedere informazioni. Complimenti.

  2. 22/09/2015 22:38

    Incantata!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: