Skip to content

Monte Pelerin ed i capelloni di Crosiasse

12/02/2013

In questo drole d’hiver si scombinano le mete e le stagioni, tanto che esce dal assetto l’idea balzana di fare due passi nel vallone di Crosiasse. Un filo d’Arianna che si dipana dapprima sul filo di una mulattiera appesa ad in filo di roccia e sovrastata da un canale irriguo ancora più ardito. Il primo guado del torrente ci sospinge nell’abbraccio del bosco che preme ai lati del sentiero.

Capelloni ai Crosiasse

Capelloni ai Crosiasse

Pochi segni, qualche ometto, ci permettiamo di spezzare rami di ontani e noccioli che intralciano il cammino. Il bosco ormai ha raggiunto le rovine di Alpe Pian Peccio. Le mura del 1723 sono crollate da non molto, un camino si accascia giorno dopo giorno sulle lose scompaginate. Siamo fuori dal bosco, in una serie di ripiani costellati di alpeggi che mostrano osceni i tronchi dei tetti ribaltati verso l’alto. Colle Crosiasse apre la vista sulla Val Grande, perfezionata dalla salita al Pelerin. La curva della bassa valle si contrappone alla muraglia innevata delle  Levanne e delle Uje. Sulle rocce segni strani, accostamenti anomali di volumi e masse. La stessa geografia si ingarbuglia in un vallone che sembra arrotolarsi su se stesso.

Attorno uno scalpitare di zoccoli. Camosci, caprioli, cervi si chiedono chi mai è salito a disturbarli in questo febbraio secco e matto. Muti se ne stanno invece i capelloni dell’alpe Crosiasse, curiosa formazione a metà tra il vegetale e il minerale. Aspettano la parrucca, annunciata dalle prime nuvole che scorrono veloci sul Dubia.

Annunci
13 commenti leave one →
  1. 09/03/2013 21:14

    Bel posto, ottima scelta! E` da tempo che vorrei addentrarmi in quella giungla per andare a vedere… i capelloni e quel che si trova in quel vallone invisibile. Su di lì c’è anche il Plu…

    Mi piace

  2. Beppeley permalink
    21/02/2013 22:36

    Bella idea Gp per la camminata da fine inverno… proponi! Lasciami solo ancora qualche giorno per riprendermi…

    Mi piace

  3. Beppeley permalink
    13/02/2013 12:55

    …GP… sto invecchiando… e divento sempre più pignolo e rompiballe…

    🙂

    Da te, bravo scrittore dotato di rara sintesi, pretendo molto!

    Intanto il “drole d’hiver” mettimelo in corsivo per favore (per la traduzione ci pensa Google.

    In quest’epoca di invasione di “cavallette” (leggi: vocaboli stranieri di ogni tipo), ogni tanto non so più se sto leggendo in italiano o in altre lingue… (tra l’altro dall’italiano passiamo al francese per poi masticare il francoprovenzale con “Crosiasse”… devo collimare, scusami…).

    Mi confermi che è ancora necessario guadare il rio Crosiasse per passare sulla destra idrografica? E per poi ritornare sulla sinistra?

    Il sentiero mi sembra che non esista più da una certa quota in poi. Da dove hai trovato neve?

    P.S.
    Guido Ceronetti (adoro come pensa e come scrive): “Così le parole uccidono la democrazia”, tratto dalla rassegna stampa della Fondazione del Monte (tanto per rimanere in tema…):

    https://docs.google.com/file/d/0B7dey1yh-vmgZ0cxN0RlRjVEeGM/edit

    P.P.S.
    Ogni tanto sogno che qualcuno passi da me e mi faccia notare gli strafalcioni dei miei scritti…

    Mi piace

    • 13/02/2013 23:16

      Sì, ci sono due guadi da fare, ma in questa stagione non ci sono problemi. Il sentiero è abbastanza evidente – attenzione solo ad un bivio ben segnalato da una serie di ometti – fin sotto le alpi Pian Peccio, poi di lì il bosco finisce e si prosegue a vista da una baita all’altra. Di tanto in tanto c’è un segno giallo sulle pietre.
      Il primo tratto di mulattiera aerea è spettacolare, a picco sul torrente e di fronte al Plu.
      La neve inizia(va) poco sotto il colle.

      Mi piace

      • Beppeley permalink
        13/02/2013 23:21

        Grazie. Mi piacerebbe andarci per segnare il sentiero con il gps, fare un sacco di foto e poi postare il tutto affinché anche altro possono raggiungere il Colle.
        Ci sono poche informazioni in merito a questo percorso, sempre più abbandonato.

        Mi piace

  4. serpillo1 permalink
    13/02/2013 10:05

    Un bel posto.. peccato sia stato dimenticato..
    Partito da Bracchiello, no?

    Mi piace

    • 13/02/2013 23:12

      si, da Bracchiello. Conviene seguire la strada sterrata fino al bivio del sentiero. La vecchia mulattiera con indicazione Plu, che passa dentro Bracchiello, è in parte rovinata e in parte invasa dai castagni… e per salire sulla strada c’è da arrampicare!

      Mi piace

      • serpillo1 permalink
        14/02/2013 08:21

        Pensa che da piccola, prima ancora dell’alluvione, partivo da Chiampernotto..

        Mi piace

      • 16/02/2013 09:47

        Sul numero di dicembre di valli di lanzo touring a pag. 54 si parla proprio del sentiero che da monaviel scende verso il rio crosiasse, all’alpe pian peccio di sotto. Dello stesso sentiero me ne parlava il collega cacciatore giusto ieri… combiniamo una passeggiata da fine inverno, appena la neve se ne va?

        Mi piace

      • serpillo1 permalink
        22/02/2013 09:53

        Volentieri per la passeggiata

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: