Skip to content

Un anello d’autunno in Val Grande di Lanzo

26/11/2012

Missirola

Nelle splendide giornate di questo caldo autunno si riscoprono angoli nascosti ed inattesi, percorsi venuti fuori da incontri casuali, passeggiate in altri luoghi, chiacchiere al bar, convegni dotti e ricercati. Un po’ come un piatto lungo ed elaborato, in cui gli ingredienti si mettono assieme pochi alla volta fino alla presentazione in tavola, con tanto di apparato di posate e bicchieri adeguati.

Così è stato per il giro lungo l’anello Bussoni – Missirola – Urtirei – Chialamberto. Fare la cronaca di come l’idea è nata sarebbe come elencare i mille ingredienti della Finanziera (chi non è piemontese non sa e non può capire… gli basti sapere che c’è una ricetta base, e poi ognuno ci aggiunge qualcosa).

Nella preparazione sono compresi i seguenti ingredienti: la salita da Bussoni per una faggeta stupenda, con adeguate “pose” (gradini per poggiare il carico) e “balme” (ripari naturali in pietra); l’arrivo a Missirola, gruppo di case attorno ad una chiesetta bianca di calce su cui svetta un crocifisso di particolare fattura; la traversata verso Urtirei in un bosco misto di faggi e larici che già emana respiri invernali; le case sparse di Urtirei, in cerca di nuova vitalità; la discesa verso Chialamberto, durante la quale si incontrano la Casa Girot, dai muri portanti pericolosamente spalancati verso la rovina, e le case Piana assediate dai giovani frassini.  Un giro veloce di una mattinata, a cui aggiungere il gelo profondo di Campo di Pietra, con le case addossate le une alle altre in cerca di riscaldamento, mentre sul versante di fronte i larici infiammano il pomeriggio.

Annunci
2 commenti leave one →
  1. Beppeley permalink
    26/11/2012 12:12

    Ci sono stato qualche settimana fa, quando l’autunno cominciava a proporsi.

    Giro che ho apprezzato moltissimo, soprattutto perché sono rimasto sorpreso della bellezza del versante a nord da sempre osservato da sud (Frassì, San Berné…).

    Ogni tanto sentivo parlare di Missirola e della sua chiesetta, ma quell’ambiente misterioso, ombroso e un po’ ributtante, contemplandolo appunto da mezzogiorno, mi ha spesso respinto.

    Poi paologiac dei Camosci mi ha parlato della sua pulizia e manutenzione fatta con il CAI di Lanzo.

    E’ stata così una piacevole scoperta, tanto che avrei voluto farne un bel post…uno dei miei, in cui amo descrivere le emozioni che mi suscitano immagini di natura modellata dalle genti alpine, con le loro immani fatiche, la loro caparbietà, i loro silenzi, il tutto condito il fascino secolare della montagna (millenario?).

    Bravo per la sintesi e le foto che rendono grazia ad un autentico luogo dell’anima che per qualche ora è magistralmente custodita dal respiro dei boschi.

    Mi piace

  2. Rebecca permalink
    26/11/2012 12:04

    Un’altro blog da seguire… lo faccio con piacere Pif

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: