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Gran Queyron – lo spazio dilatato

25/07/2012
Immagine

Vista dal Gran Queyron

La Valle Argentiera si dipana alle spalle di Sauze di Cesana, infilandosi come un dito sottile tra pieghe di montagne alte e sconosciute fino a lambire le propaggini settentrionali del Queyras francese. Da Pont Terrible una strada sterrata la percorre per svariati chilometri. In settimana è un luogo deserto, ideale per arrivarci la sera dopo un giorno di lavoro, piantare la tendina in un angolo del parcheggio e preparare la cena al suono dei campanacci delle vacche al pascolo, sovrastati da un cielo finalmente costellato da milioni di stelle.  Il giorno dopo la sveglia la dà il generatore delle grange che richiama i margari ad un altro giorno di lavoro. Noi, più modestamente, ci avviamo per la carrareccia e raggiungiamo le Grange Gran Miol, assieme al sole di una giornata stupenda. La strada diventa sentiero che comodamente ci conduce al Passo della Longia, affacciato sulla Val Germanasca. Da qui in breve siamo a Cima Frappier, salutati da un venticello gagliardo e dalla cima del Monviso. Percorso di cresta fino al Passo Frappier, e di qui ultima salita per raggiungere la cima del Gran Queyron. Siamo sospesi tra la Val Germanasca, la Valle della Dora Riparia e le valli del Queyras. Da un lato le acque scorrono verso la Pianura Padana, il Po e l’Adriatico, dall’altro andranno ad ingrossare le onde del Rodano e il Mar Tirreno.Il sole violento, l’aria frizzante e il panorama immenso sono inebrianti. Ci sottraiamo alla canicola scendendo lentamente, scoprendo vestigia di vecchie teleferiche militari e casermette di presidio ai confini.Smontiamo la nostra piccola casa, carichiamo l’auto e lentamente riprendiamo la via della piana. Ci portiamo dietro orizzonti tremolanti, piacevole frescura e la pace della notte alpina. Qui alcune foto.

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6 commenti leave one →
  1. Beppeley permalink
    25/07/2012 19:26

    Mi meraviglio sempre quando scopro luoghi così straordinariamente “esotici” sebbene distano solo qualche ora di viaggio in auto dalla pianura, dalle nostrea case.

    E’ il mondo dietro casa, ricco di natura, di rocce, di acqua, di cielo e di stelle, di spazi immensi che ci permettono di far dilatare la nostra anima, così compressa dalla vita limitata dagli “spazi” urbani.

    Gp, ti ho visto un po’ stanco in foto… Tutto bene?

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    • 25/07/2012 21:02

      Tutto bene Beppe, era solo l’effetto combinato del sole violento e dell’aria fredda! Dovevo smaltire il caldo accumulato in settimana…

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  2. 25/07/2012 08:38

    Gran bel posto, belle foto pure!
    Sembra un itinerario molto interessante, me lo segno. Magari si scia anche lì…

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  3. serpillo1 permalink
    25/07/2012 07:41

    Qual modo migliore per rigenerarsi!

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    • 25/07/2012 07:43

      Hai ragione! Giusto ieri sera eravamo su al Pian della Mussa, da Gianni, a portare locandine e fare un spuntino… e chi aveva più voglia di scendere?

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      • serpillo1 permalink
        25/07/2012 10:26

        Immagino…e con questo caldo…

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