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Un anno a Walnut Tree – scrivere di natura

02/05/2012
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Roger Deakin si affaccia spesso su questo blog. Mi sembra un riferimento doveroso se si vuole scrivere di quanto e come sia possibile trovare la bellezza della natura anche nel mondo che ci circonda, intendendo come tale i cespugli sul bordo della strada, i boschi alle pendici delle colline, i prati che ancora sopravvivono alla erosione di capannoni in cemento, rotatorie e piazzali di supermercati.

“Nel cuore della foresta” ci ha portati attorno al mondo; “Un anno a Walnut Tree” ci invita ad assaporare lo scorrere del tempo e scoprire, giorno dopo giorno, il respiro della natura nelle piccole tracce lasciate da aniamli e piante che possiamo incontrare tutti i giorni. Un libro da sfogliare con calma, giocando a rimpiattino con le stagioni e tenendo d’occhio quando ci succede attorno. L’occhio del naturalista è questo: cogliere il dettaglio, collegarlo a quanto imparato sui libri e sul campo. Ed essere curioso, sempre e ancora. Perché la curiosità è il primo antidoto alla omologazione ed al conformismo.

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3 commenti leave one →
  1. 06/05/2012 14:39

    Hai detto “cultura”?…..

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  2. Beppeley permalink
    02/05/2012 09:42

    Bellissimo messaggio…. E “grande” invito a farsi un po’ sedurre dalla natura.
    Ne abbiamo bisogno, giusto per mettere un po’ in sana discussione la nostra “cultura”…

    Mi piace

Trackbacks

  1. Un anno a Walnut Three « Il passo del lupo

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