Skip to content

Da Ivrea al Mombarone…

20/09/2011

La chiamano “La Momba”: non è un cocktail e neppure una conturbante mulatta…  semplicemente, è una corsa podistica, che parte dalla centrale Piazza Ottinetti in Ivrea ed arriva in cima alla Colma del Mombarone.

Malcontati, sono 2100 metri di dislivello per 20 chilometri di sviluppo.

Altimetria

Se arrivi dalla Pedemontana il Mombarone te lo vedi lì di fronte, con i suoi 2300 e rotti metri di quota, e Ivrea sai che stà là in basso, rannicchiata sotto la Serra. Pensare di salire a passo di corsa dal basso verso l’alto, passando per Andrate e San Giacomo, non mi è mai sembrata un’idea particolarmente sana. E allora perché il giorno 18 settembre, domenica, alle ore 8.00 mi trovo qui in Piazza Ottinetti, con pettorale e zainetto, pronto alla partenza? Forse perché un briciolo di pazzia ogni tanto “aggiusta”

Sia come sia, tra mezz’ora il ballo inizierà. Renato, Massimo, Cuci e Paolo sono gasatissimi… ed io anche! Qualche goccia di pioggia non spegne gli animi dei 400 iscritti.

8.30: partenza! lascio correre i più veloci e mi metto in coda… l’unica velleità è arrivare entro il tempo massimo, possibilmente vivo. E’ domenica ma per strada c’è tantissima gente che applaude e saluta, da qualche casa sbucano striscioni di incoraggiamento.

Scorrono i chilometri, saliamo tra le ville di Ivrea, costeggiamo il lago Sirio e puntiamo verso Bienca, sotto la Serra. Iniziano i primi sentieri, le mulattiere hanno le  pietre lucide. Non piove ma l’umidità è impressionate, maglietta e pettorale sono da strizzare.

Bienca: la Serra ci sovrasta, sopra la Serra c’è Andrate, sopra Andrate San Giacomo, sopra San Giacomo il Mombarone… ora si fa sul serio! La traccia strattona con salitelle ruvide, alternate a tratti in piano. Si incontrano tratti di asfalto ma poi ci si ributta dentro al bosco. A me sembra di andare bene. Conviene spingere ancora di più per portarsi avanti, o è meglio conservare le forze per il tratto di pura montagna? Non so, nel dubbio vado senza esagerare ma senza neanche risparmiarmi troppo.

Andrate: i dieci chilometri sono passati… e allora? Siamo solo all’inizio, non conta la distanza percorsa finora, ma il dislivello e l’asprezza del percorso che ancora ci aspetta. L’ovazione del pubblico di Andrate incoraggia a proseguire. Per San Giacomo c’è una strada tortuosa, ma il percorso taglia qui e là per vecchi sentieri ed antiche mulattiere.

San Giacomo, quota 1300 circa. 6 chilometri alla fine, ma ancora mille metri di dislivello. Sono passate quasi due ore dalla partenza, i primi saranno sotto alla cima… buon per loro, io arriverò tra un po’, spero. Sulla strada centinaia di persone ad applaudire, e questo fa davvero bene. Di tutte ne ricorderò una in particolare, un signore già ageé che mi dice “bravo bravo, di questo passo arrivi tranquillo su fino in punta!”  Grazie Sconosciuto che hai avuto fiducia in me, ti dedicherò l’arrivo sotto al Redentore!!

Mombarone da Ivrea

La prima cosa che arriva, però, usciti dal bosco, è l’aria fredda del Biellese. Il collega Mauro mi aveva avvisato di questa manata gelida che ti strizza le budella, ed è proprio come aveva detto: una sberla. Ma non importa, tiriamo via diritti su di una strada sterrata che i migliori avranno sicuramente corso, ma che io non posso far altro che risalire a piedi camminando veloce. Una curva, ed ecco lassù la punta del Mombarone!! C’è n’è ancora di strada… La strada finisce in un alpe dove c’è un tifo scatenato: alzo le braccia in segno di resa.. o vittoria? Ma l’arrivo non è questo.

Un tratto in leggera discesa, un ponticello e poi una rampa micidiale dove diversi concorrenti segnano il passo. Che bello ritrovarsi una riserva di fiato qui, così questi li supero – penso. Allungo per superarli. E’ lì che succede. Un dolore lancinate al polpaccio destro… poi al sinistro… poi alla coscia destra. CRAMPI! Mai patito di crampi in vita mia. Caro GP, c’è una prima volta per tutto, anche per questo.

Però non posso, non voglio e non devo mollare adesso. Mi appoggio ad una pietra, stiro la coscia ed il polpaccio, riparto piano. La speranza di raggiungere chi stava davanti e sembrava a portata di mano è andata, ora la volontà è concentrata ad arrivare su al Redentore, ca custa lon ca custa. Un passo, un altro, saltelli, corsetta leggera, attento a non strafare e a non tirare troppo sui muscoli. Lago Pasci, ultimo controllo, eroici i volontari intirizziti dall’umidità. Manca una rampa fino alla Colletta e poi… è ancora tutta salita, ma ci siamo! Valico, leggera discesa dove stendo un po’ le gambe, rifugio, ultimi due traversoni sotto la punta e infine rampa terminale. Sento Renato che mi incita, Massimo e Cuci imbacuccati di bianco che applaudono. Passo sotto lo striscione al tempo di 3 ore e 36 minuti. WOW, mezz’ora fa mi davo per morto e ora sono arrivato in un tempo dignitoso per me, penso. Poi sono sommerso dai saluti degli amici, dal caldo di chi ci accoglie storditi ed infreddoliti, dalla voglia di parlare e di raccontare. Non c’è il sole, oggi, a maggior gloria dei mille e mille volontari che si sono sobbarcati la fatica di allestire i ristori e la pazienza di accoglierci, confortarci, pulire e risistemare tutto il percorso, guidare le navette per tornare ad Ivrea, gestire iscrizioni e collegamenti.

E’ andata, nonostante i crampi, la fatica, il clima uggioso, il poco allenamento.

Grazie a tutti i volontari, gli amici, il pubblico che faceva festa, i tanti concorrenti già arrivati che nello scendere applaudivano la salita di noi lumache. E’ troppo presto per dire “Alla prossima”?

Concludendo…vi regalo il link al blog di chicorun ed alla sua avvincente narrazione di veterano. E, ovviamente, il link al sito degli Amici del Mombarone.

Annunci
11 commenti leave one →
  1. 22/09/2011 21:14

    2100m di dislivello di corsa, in 3h36’… sei forte!!
    Super-complimenti!

  2. 20/09/2011 23:00

    Grazie per il link, bello il tuo racconto, e ottimo tempo per il primo anno, ora credo che ti sia venuta anche a te la malattia della Momba !!!! I crampi su questa montagna non sono nulla di nuovo, è una gara dura e solo chi l’ ha provata può capire, mi spiace che non ci siamo incontrati ma avremo modo in altre occasioni anche perchè credo che abbiamo un po’ le stesse malattie 🙂
    Ora che conosci la Momba vedrai che i prossimi anni migliorerai, e l’ importante è che ti sia divertito. Ciao e buone corse, io prossima fatica Morenic trail a staffetta !!!!! Ciauuuuuuuuu

    • 21/09/2011 07:32

      Morenic trail? Noi (Renato, Cuci, Orfeo ed io, tutti presenti domenica scorsa) lo abbiamo messo in pista in fretta e furia l’anno scorso e ci siamo davvero divertiti. Che frazione fai? a me è toccata la seconda,da Viverone al ponte di Mazzè, quell’ultimo dannato ponte che non arrivava mai. Ma non ti dico altro, se non in bocca al lupo!!

      • 22/09/2011 23:36

        Ciao, farò la stessa frazione, la conosco abbastanza bene, è anche bella corribile. Alcuni miei amici la fanno tutta, ma per me è troppo. Lo scorso anno aiutavo al ristoro proprio al cambio di quella frazione, eravamo invasi dalle vespe. Speriamo in bene, poi a metà Ottobre vado a Venezia per la maratona.

  3. Agostino permalink
    20/09/2011 22:23

    Anonimo = Agostino

  4. Anonimo permalink
    20/09/2011 22:20

    Bravissimo GP per l’impresa e soprattutto per la cronaca quasi “live”. Complimenti anche agli altri podisti estremi, del CaI di Rivarolo. Bravissimi

  5. laura permalink
    20/09/2011 18:50

    di questo passo…fra qualche anno il tour de geant!!
    Complimenti!!!

    • 21/09/2011 07:27

      grazie lauretta… per il tor dovrei moltiplicare almeno per dieci/quindici la distanza, il dislivello… e il dolore dei crampi? vedremo!

  6. 20/09/2011 16:00

    grande Gp !!!!!

    eeeh i crampi… a me, la prima volta nella vita (e x ora unica) sono venuti in discesa dal Nadelhorn… do you remember? 😉

    complimenti ancora!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: