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Progettare e criticare: una bella differenza

09/03/2011

Dedicato agli eterni indecisi, a quelli che si fermano sulla soglia, a chi valuta sempre ed agisce mai, a chi non ha neanche un cuore da buttare oltre l’ostacolo…

SVEGLIA!!!! Non c’è una vita di riserva, ve lo hanno mai detto? immagine da Vesdan

Indecisione

La maggior parte delle persone è convinta di essere incapace di prendere iniziative.
Di avviare un progetto, un articolo di wikipedia, un blog, un viaggio in famiglia. Di dare vita a qualcosa in prima persona.

Però quasi tutti sono convinti di saper correggere, dare pareri, criticare.

Insomma, trovare qualcuno che ti corregge i refusi è facilissimo.

Alcuni, pochi, sono dei veri vandali, felici di aggredire in forma anonima, aggiungere graffiti o inutile rumore di fondo.

Se il tuo progetto richiede individui che si alzino in piedi e dicano: “Ne sono convinto, questo è il progetto, questa è la mia idea originale, questa è la mia tribù”, allora puoi aspettarti che la maggior parte delle persone consideri la tua offerta ma poi non la accetti.

La maggior parte delle correzioni su Wikipedia sono minimali. La maggior parte dei tweet, tra tanti miliardi, sono reazioni e risposte, non iniziative. Prosperano i siti di domande e risposte perché tutti sanno rispondere a una domanda e sentono di poterlo fare, se è abbastanza specifica. Piccoli passi, non balzi o assunzione di rischi intellettuali.

Il mio parere è controverso: non credo che il problema abbia molto a che fare con la capacità innata di intraprendere. Credo piuttosto che abbia a che fare con la convinzione che è possibile e che puoi farlo. È appena un decennio che le porte si sono spalancate e già la maggior parte delle persone ha subito il lavaggio del cervello e crede che tutto quello che deve fare sia correggere i refusi del mondo, non progettarlo.

C’è poca… poca gente capace di dire “vai!”

Seth Godin

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4 commenti leave one →
  1. laura permalink
    12/03/2011 18:31

    Il coraggio da solo puo’ portare al rischio spesso avventato, ma il coraggio spinto prima dal sogno, poi dal cuore ed infine sorretto dalla testa ti puo’ far compiere imprese grandi.
    Dopo ti giri indietro e pensi…..come ho fatto?

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  2. Beppeley permalink
    11/03/2011 10:32

    “Progettare”… che bella parola…

    Non si sente tanto in giro. Personalmente credo che in questa epoca si prosegua a tentoni, senza progetti.

    Viviamo alla giornata. Prendiamo quello che viene. Ci accontentiamo.

    E i risultati sono sotto i nostro occhi.

    Ciao GP! Complimenti per la relazione sulle vie del Soglio pubblicata sulla Rivista del CAI (molto meglio della soglia…) 🙂

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    • 12/03/2011 12:33

      Grazie Beppe dei complimenti.
      Hai ragione, senza un qualche progetto serio ci siamo davvero ridotti ad uno stato pietoso. Avere anche solo un’idea su dove si vuol andare, senza rimanere ingessati nei programmi e nelle ideologie: è così difficile?

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