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Presto io parto – Pian Servin

11/11/2010

Ho scritto poco tempo fa di “Presto io parto”, di Gianni Castagneri. Un libretto piccolo e acuminato, perché ci parla delle guerre degli ultimi secoli in termini dapprima molto generali, e poi si concentra come una lente d’ingrandimento sulla comunità di Balme. Storia mondiale e storia locale si intrecciano e ci conducono alle conclusioni degli scrittori che trovo del tutto condivisibili: le guerre – soprattutto le due ultime guerre mondiali – hanno contribuito non poco allo spopolamento della montagna, privandola dei giovani che – forse – avrebbero potuto in qualche misura mantenere “viva” una comunità radicata in un ambiente naturale già ostico e difficile. Per carità, non sono stati gli eventi bellici la causa prima dello svuotamento delle valli, ma senz’altro hanno contribuito in maniera massiccia (e chi avesse dubbi dovrebbe soffermarsi a fare il conto dei morti della prima guerra mondiali su di un qualsiasi monumento ai caduti che costella le nostre valli).

Balme - i Fré

Dal libro alla passeggiata: ritorniamo a quasi un anno fa, quando assieme ad amici “di blog” siamo andati a fare due passi da Balme fino a Pian Servin, per una sgambata di un paio d’ore. C’era la neve, faceva freddo ed eravamo gli unici esseri umani a muoverci nel gelo di dicembre. Eppure eravamo circondati dai segni di vite passate: le balme sotto alle rocce, i sentieri nel bosco e tra i pascoli, i blocchi spostati per far spazio alle mulattiere e posare le passerelle, le antiche testimonianze di attività minerarie e metallurgiche. Tracce di  un mondo che se ne è andato, con la sua povertà e – forse – una dignità che è difficile trovare adesso, smarrita nello sfarzo e nell’abbondanza (e non siamo ancora vicini a Natale…)

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2 commenti leave one →
  1. 15/11/2010 23:57

    Sì, se si vuole respirare una boccata di fresca, squisita e discreta cultura, bisogna per forza passare da qua.
    Mi permetti….ti posso suggerire una lettura?
    “Abbaiare stanca” di D. Pennac
    E se insisto?
    “Diario di scuola”, del medesimo….
    Altro genere, certo. Sempre però scritto da chi la penna in mano la sa tenere.
    …Poi, tra un po’, ci sarà il mio…..eheheheheheeh!!!!!!
    …Poi ne ho già in cantiere anche un altro.
    Ciao

    • 16/11/2010 08:57

      Barbara sei troppo generosa! E adesso mi hai messo la pulce nell’orecchio: quando, come, in che modo ci parlerai del tuo libro? stiamo in attesa e facci sapere!
      Accolgo ed approvo i consigli su Pennac… dopo la scorpacciata della trilogia + 1 di Malaussene devo assolutamente riscoprirlo.
      Gp

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