Surgelati al Soglio
Dopo una settimana di nevicate e relativi spalamenti e sgomberi, una piccola soddisfazione è quella di fare una gita con gli sci sulle montagne di casa. Poco importa se gli amici hanno segnalato la mancanza di un buon fondo e la relativa presenza di pietre: certe occasioni si colgono al volo, soprattutto conoscendo l’aleatorietà delle ultime stagioni nevose.
A Corio sfiocchetta, alla faccia delle ottime previsioni meteo e della temperatura abbondantemente sotto lo zero. Ma non è questo a fermarci. Un dubbio sulla stradina di partenza e infine ci ritroviamo ad arrancare in una nebbia fresca su per i prati, i boschetti e la strada interpoderale che porta all’Alpe Soglia.
Confidiamo di bucare le nebbie. Siamo accontentati poco sotto la cresta spartiacque, ma il conto da pagare è presto fatto: si alza una brezzolina che non è vento vero e proprio, ma arietta fina che ci congela le ossa. La vista è splendida, ci permettiamo di indugiare un po’ ma non troppo. Prima di congelarci del tutto giriamo gli sci all’ingiù. Tralasciamo il canalone diretto, da dove sbucano troppe pietre, e ci infiliamo in un canaletto di neve polverosa, che a metà ci riserva una parentesi di crosta non proprio simpatica. Ogni tanto si raschia, a volte si cade, sempre ci si diverte. Ripiombiamo nella nebbia che riesce persino a scaldarci un po’, anche se a Corio continua imperterrito a sfiocchettare. Il gestore del bar ci convince – con poco sforzo – a tramutare la richiesta di un panino in un piatto di lasagne calde, che suggela la digressione tra i monti di casa.
Grazie a Beppe, Massimo e Stefano che hanno condiviso questa avventura

Bravi, chissà com’è stato buttarsi giù dal letto e farsi venire la voglia di affrontare il gelo…
Quanto sarà stata la temperatura in cima al Soglio ? -20 ?
Congratulazioni! Stamattina faceva freddino: a casa mia (400m) -13.5°C non li misuravo dal 1991.
Se poi lì c’era la nebbia… brr…