La fortuna non esiste
Questo libro è stato scritto nel 2009, all’indomani dalla crisi finanziaria che ha spazzato via sogni, speranze e posti di lavoro prima in America e poi nel resto del mondo.
Mario Calabresi, allora inviato di Repubblica e adesso direttore della Stampa, segue la campagna elettorale di Barack Obama e incontra un’America fatta di uomini e donne che hanno perso il lavoro o sono stati schiaffeggiati duramente dalla (s)fortuna. Cos’è che li ha resi capaci di reagire, di non abbattersi ma di tirare avanti, recuperare terreno ed affermarsi? Indole, carattere, talento, capacità di sfruttare le minime occasioni? Oppure quella qualità prettamente americana richiamata da Paul Claudel, la “Resilience”, che coinvolge i concetti di elasticità, rimbalzo, risorsa e buon umore.
Al di là delle mille spiegazioni e storie personali, quel che emerge chiaro è il monito di base dell’autore, riportato anche nella bella citazione di Seneca: “La fortuna non esiste, esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione”.
Nei primi giorni di un 2012 che in molti preannunciano terribile, lasciare perdere le chiacchiere su fortuna e destino per confidare sulle proprie capacità e risorse interiori (resilienza? uhm, che parola poco musicale…) può essere il migliore degli auguri.
